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Batosta di Sun a Microsoft®
Per Ordine di un giudice, la Java Virtual Machine di Sun dovrà essere inclusa nel
Sistema Operativo di Windows e nel browser Internet Explorer
La corte di giustizia del Maryland ha dato ragione all Sun in una causa intentata
contro la Microsoft per violazioni della legge antitrust e del copyright.
L'oggetto della causa era l'implementazione di una versione proprietaria del
linguaggio Java. Ora Microsoft dovrà distribuire Java "genuino". Il contenzioso
tra le due aziende risale sin dal marzo 1996, quando Microsoft strinse un accordo
con Sum per distribuire prodotti basati sulla tecnologia Java, allora molto in voga.
La natura trasversale della piattaforma Java, che non dipende dal sistema operativo,
venne giudicata da Microsoft come un serio rischio alla posizione di predominio di
Windows. Microsoft tentò, quindi, di togliere a Sun il controllo di Java in un modo
per scrivere applicazioni per Windows. Ma Sun replicò con una clausola che obbligava
i prodotti Java, distribuiti da terzi, a superare un "core test" di Sun.
Microsoft apportò quindi delle modifiche alla Virtual Machine, creandosi una propria
versione (MSJVM). La piattaforma Java originale
continuò ad essere distribuita soprattutto grazie a Netscape Navigator. Sun iniziò
un'azione legale che portò ad un primo successo il 24 marzo 1998, corte distrettuale
della California del Nord. Nella sentenza, si proibiva a Microsoft di utilizzare la
dizione "compatibile Java" nella distribuzione di MSJVM. La corte d'appello annullò
però la sentenza, pur senza negare l'incompatibilità di MSJVM con Java. Sun si rifiutò
di fornire il sorgente aggiornato a Microsoft. MSJVM, distribuito da Microsoft, divenne
presto obsoleto rispetto agli sviluppi di Java. MSJVM é più lento, più soggetto a
"crash" e con meno funzioni rispetto alle versioni più recenti di Java. Il 23 gennaio
2001 Microsoft e Sun trovarono un accordo che permise di mettere fine alla controversia
legale in California, ma Microsoft decise di lavorare ad un'alternativa a Java, quello
che oggi noi conosciamo come .NET framework. Anche in questo caso si tratta di una
piattaforma "trasversale" e che utilizza un linguaggio diverso da Java. Il 13 febbraio
2002 Microsoft cominciò la distribuzione commerciale del primo prodotto contenente il
Framework .NET, ossia Visual Studio .NET. Nello stesso tempo Microsoft smise di fornire
MSJVM, che infatti non é incluso in Windows XP, anche se è poi stato reinserito nel
Service Pack 1, con annuncio che comunque nel prossimo futuro sarà abbandonato. Sun
reagì affermando che Microsoft stava sfruttando i vantaggi derivanti dalla precedente
attività illegale (rispetto alla legge antitrust) con la quale aveva frammentato la
piattaforma Java e distrutto i canali di distribuzione di cui Sun si era avvalsa. Sun
intraprese quindi un'altra azione legale, richiedendo che Microsoft distribuisse l'ultima
versione, fornitale a costo zero, del binario (il sorgente non essendo più fornito a
Microsoft già da un po' di tempo) di Java (Java Runtime Environement: JRE) con tutti i
pacchetti Windows e con Internet Explorer; che JRE venisse installato ed abilitato
automaticamente; che Microsoft rendesse disponibile JRE tramite il sito Windows Update;
e che Microsoft annunciasse la prossima disponibilità di nuove versioni di Windows e
di Internet Explorer con almeno 120 giorni di anticipo, e non modificasse in alcun modo
il codice binario di JRE. La corte di giustizia del Maryland ha dato ragione a Sun e
quindi, se la decisione non sarà annullata in appello (Microsoft ha già annunciato che
presenterà ricorso) gli utenti Windows dovrebbero presto avere a disposizione JRE tramite
il sito di aggiornamento di Windows. Non solo: i prossimi CD di Windows, nonché le
distribuzioni di Internet Explorer, conterranno JRE.
In attesa di tutto questo, per vedere la barra dei menù del nostro sito, che è in sostanza
un Applet Java, dovete scaricare ed installare il file
j2re-1_4_1-windows-i586-i.exe
(9,7Mb, consigliato se avete ADSL) oppure il file
jre-1_1_8_009-win.exe
(2,7Mb).
Per noi sviluppatori su piattaforma Microsoft, ironicamente...
Grazie Microsoft!
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