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Network wireless
.
Come impostare e utilizzare un WLAN.
(Estratto dell'articolo di John Lortz e Susan Leavitt da Wireless
Computing)
Alcuni ricordano la prima volta
che hanno potuto cambiare canale senza alzarsi dalla poltrona, grazie ad un
telecomando. Pur con funzionalità limitate, questo dispositivo consentiva,
improvvisamente, di girare per il soggiorno, sedersi dovunque si voleva eppure
controllare la TV. Beh, stavamo muovendo i primi passi nel mondo wireless.
Oggi, la libertà e la mobilità del "senza fili" stanno modificando
il modo in cui viviamo. Inoltre, sebbene cellulari e altri dispositivi mobili
siano in giro da un po' di tempo, adesso anche il network informatico wireless
é finalmente entrato nelle nostre aziende e case.
Quest'articolo vi fornirà dei suggerimenti su come creare una rete senza fili:
prima di tutto cercheremo di capire come funzionano questi network, per poi dare
un'occhiata ai dispositivi wireless presenti sul mercato: infine, vi daremo un
esempio su come impostare un tipico network wireless.
Benvenuti nel networking.
Un LAN (Local-Area Network) é composto da un gruppo di computer che condividono
risorse come file, stampanti e connessioni Internet. I computer che formano un
LAN vengono chiamati workstation e vengono di solito collegati tramite cavi
Ethernet. Quest'ultimo, chiamato anche IEEE (Institute of Electical and
Electonics Engineers) 802.3, é uno standard popolare nel networking. Questo
perché é una tecnologia matura, con un prezzo accessibile, che consente
l'invio dei dati, all'interno del network, a velocità che variano tra i 10 e i
100 Mbps (Megabit per secondo). In un tipico LAN Ethernet aziendale, ciascuna
workstation é munita di un NIC (Network Interface Card) o scheda di rete, con
un connettore RJ-45 che consente il collegamento di un cavo Ethernet CAT5
(categoria 5). In una tipica configurazione, questi cavi vanno da ciascuna
workstation fino al punto di collegamento, chiamato hub, che può avere tra le 4
e le 24 porte RJ-45. Quindi, i segnali inviati da ciascun computer
"viaggiano" lungo il cavo fino allo snodo centrale, da dove sono
trasmessi alla workstation che si vuole raggiungere. Un altro dispositivo spesso
presente in un network aziendale é il router, che trasmette i pacchetti dei
dati del LAN a (per esempio) Internet, in modo che tutte le workstation che
fanno parte del network possano condividere una stessa connessione di rete.
Cavi contro wireless.
Di recente, i LAN impostati tramite cavi sono diventati molto comuni. I WLAN (Wireless
LAN) consentono lo stesso tipo di accesso alle risorse condivise, ma senza che
si usino cavi, quindi, passare al wireless ha certamente i suoi vantaggi.
Flessibilità e mobilità. Il vantaggio più ovvio di un WLAN é che
potete mettere i computer dovunque volete e spostarli senza dover armeggiare con
nessun cavo. Nel caso a noi pertinente pensate ad una serie di PDA (palmari) che
possono essere utilizzati indipendentemente da dove l'utente si trovi.
Accessibilità. I prezzi dell'hardware wireless scendono di giorno in
giorno. Per esempio ci sono schede NIC per PC che costano 50 euro, mentre quelle
per notebook non superano gli 80 euro. In questo modo si evita anche di passare
cavi e la spesa per passarli.
Scalabilità. Nei network impostati tramite cavi, spesso aggiungere dei
computers significa aggiungere cavi, uno snodo con più porte e perdere tempo e
denaro. Al contrario, grazie al wireless, non ci sono cavi di cui preoccuparsi
e, quindi, le workstation possono essere aggiunte in pochi minuti. Inoltre, il
WLAN aziendale si può espandere facilmente fino a comprendere 15 o più
computers dislocati fino a 100 metri. Potete perfino trasformare il LAN
tradizionale che avete già impostato in un network wireless.
Il limite del wireless.
Ovviamente, nessuna tecnologia é perfetta e, per quanto il wireless possa
sembrare fantastico, ci sono degli aspetti su cui riflettere.
Velocità. I tradizionali LAN Ethernet hanno una velocità che può
variare tra i 10 e i 100 Mbps. Al contrario, la velocità massima di un WLAN
tipico é di 11 Mbps, velocità che si traduce in 4 Mbps, in base al numero di
utenti, della distanza tra le workstation e della presenza, o meno, di ostacoli
che possono interferire nella trasmissione.
Interferenza. Gran parte della tecnologia wireless, per trasmettere
segnali, si affida alle onde radio. Quindi, come con la radiolina a casa,
potrebbero esserci vari ostacoli che possono bloccare o impoverire la
comunicazione, tra i quali oggetti metallici, elettrodomestici (in particolare
forni a microonde) e perfino le persone.
Sicurezza. Ricordiamo che, dal momento che la tecnologia wireless
utilizza onde radio, i WLAN sono passibili d'intercettazione. Tuttavia, ci sono
degli strumenti per la sicurezza che aiutano a prevenire l'intrusione degli
estranei. Prima di tutto, chiunque voglia accedere al network deve conoscere un
codice di accesso speciale; secondo, si può impostare il WLAN in modo che vi
siano vari livelli di codifica a secondo dell'hardware che si acquista; infine,
c'é la tradizionale password che protegge files e cartelle presenti nel disco
rigido.
Incompatibilità tra prodotti di marche diverse. Gli standard wireless del
momento sono abbastanza vari; quindi, prodotti diversi, fabbricati da società
differenti, potrebbero essere incompatibili l'uno con l'altro. Così, quando
s'imposta un WLAN, la regola d'oro é cercare, per quanto possibile, di usare
prodotti della stessa marca.
Standard wireless.
Nonostante vi sia, oggigiorno, un buon numero di standard wireless, incluso
Bluetooth e SWAP (Shared Wireless Access Protocol) protocollo di accesso
wireless condiviso, supportati dal gruppo di lavoro HomeRF, lo standard per il
networking aziendale di gran lunga più diffuso é IEEE 802.11, introdotto nel
1997 e basato su una tecnologia sviluppata dall'esercito per i sistemi di
comunicazione utilizzati durante missioni delicate.
Questo standard include tre tipi diversi di tecnologie radio: DFIR (Diffused
Infrared, o infrarossi diffusi), FHSS (Frequency Hopping Spread Spectrum, o
frequenza alternata ad ampio spettro) e DSSS (Direct Sequence Spread Spectrum, o
sequenza diretta ad ampio spettro). Negli ultimi anni, per quanto riguarda il
networking wireless domestico ed aziendale, sono emerse due varianti
dell'802.11, vale a dire IEEE 802.11b e IEEE 802.11a.
IEEE 802.11b. Utilizza la tecnologia DSSS sulla banda di frequenza ISM
(Industriale, scientifica e medica) che va dai 2,4 ai 2,48 GHz. Si utilizza
questa frequenza perché è disponibile in tutto il mondo in maniera gratuita e
senza nessun tipo di restrizione. Tuttavia, questo significa che essa è una
frequenza utilizzata anche da altri dispositivi, per esempio forni a microonde e
telefoni cordless, che possono, quindi, interferire con i WLAN 802.11b.
Un network di questo tipo ha velocità massima di trasmissione dati di 11 Mbps
(ma in realtà essa scende a circa 4 Mbps) e, a seconda dell'ambiente
circostante, consente il collegamento di due workstation che stanno a una
distanza fino a 100 metri l'una dall'altra. Lo standard 802.11b viene
comunemente chiamato Wi-Fi (Wireless Fidelity), termine coniato da un gruppo
chiamato WECA (Wireless Ethernet Compatibility Alliance), il quale promuove i
dispositivi wireless 802.11b, certificandone la compatibilità.
Il protocollo IEEE 802.11b consente di:
- inviare dati fino a 22Mbit/sec;
- scegliere il canale di trasmissione meno occupato;
- variare la velocità di trasmissione per adattarsi al canale;
- scegliere automaticamente quale Access Point usare in funzione dell'intensità del
segnale e del traffico di rete;
- creare un numero arbitrario di celle parzialmente sovrapposte in modo da
consentire il roaming del tutto trasparente.
IEEE 802.11a. È una variante di 802.11 più complessa rispetto a
8002.11b e basata su una tecnologia chiamata OFDM (Orthogonal Frequency Division
Multiplexing, o divisione multiplex a frequenza ortogonale).
Diversamente da 802.11b, questo standard funziona su una frequenza radio di 5,2
GHz, vale a dire una banda meno trafficata e che, dunque, dà meno problemi
d'interferenza. Per questa ragione si possono raggiungere velocità di
trasmissione che arrivano oltre i 54 Mbps.
Compatibilità tra 802.11b e 802.11a. Al momento, per quanto riguarda i
network aziendali, é 802.11b che fa da padrone. Tuttavia, entro il 2003, é
sicuro che vedremo sempre più dispositivi 802.11a in giro, dato che questo
standard fornisce quella velocità necessaria per applicazioni di networking
più robuste. A questo punto la domanda d'obbligo è: i dispositivi 802.11b e
802.11a saranno direttamente compatibili? Al momento in linea di massima, non lo
sono. Tuttavia, secondo Debashis Pramanik della NETGEAR
(http://www.netgear.com), casa produttrice di dispositivi per il network,
"ci saranno prodotti che supporteranno sia 802.11b che 802.11a per l'inizio
di quest'anno. In questo modo, il passaggio dai network wireless esistenti a 11
Mbps a quelli a 54 Mbps sarà più fluido."
Metti un palmare in rete. I PDA hanno fatto molta strada da quando la
APPLE Newton si é impegnata per migliorare la velocità, prestazioni e
applicazioni. La nuova generazione di PDA, infatti, possiede potenza e software
sufficienti per approfittare delle possibilità offerte da qualsiasi LAN,
tradizionale o wireless che sia. Pertanto, quando un PDA entra a far parte di
una rete, si possono ottenere i benefici della condivisione dati pur rimanendo
"mobili". La maggior parte dei PDA supporta alcuni tipi di NIC, ma é
importante ricordare che quasi tutti gli adattatori di rete per PDA hanno
caratteristiche Wi-Fi (IEEE 802.11b). Quindi se volete comprare una NIC per il
vostro PDA, accertatevi prima che anche il WLAN sia Wi-Fi. Inoltre, dal momento
che questi dispositivi utilizzano una combinazione tra schede di rete e schede
di espansione, le periferiche che le contengono possono essere molto
diverse. Molti tra i dispositivi tascabili (come quelli Compaq/Hewlett
Packard) e che utilizzano il sistema operativo Pocket PC, hanno degli slot per
schede CF (CompactFlash), che possono essere collegabili sia tramite fili sia
wireless. Entrambe le versioni possono essere inserite negli slot senza
problemi.
I Palm non hanno questa versatilità quando si tratta di aggiungere periferiche,
cosicché i moduli LAN per PDA si collegano di solito al dispositivo stesso.
D'altro canto, i PDA Handspring Visor, sono stati progettati tenendo presente
possibili espansioni (per esempio, l'aggiunta di una scheda di rete) e così
ciascuno slot della Springboard é stato creato con i moduli LAN che dispongono
di funzionalità Plug-and-Play. Le NIC per PDA hanno le stesse caratteristiche
degli altri dispositivi Wi-Fi e utilizzano il protocollo 802.11b a 11 Mbps. In
ogni modo, dal momento che un PDA è meno potente e ha meno memoria di un PC, le
prestazioni non saranno le stesse; quindi, se c'è un "ingorgo" non
pensate che a provocarlo sia la NIC.
I prezzi degli adattatori network per PDA variano molto e dipendono dal tipo di
apparecchio che si possiede. Il costo delle schede CF é simile a quello delle
NIC Wi-Fi e si aggira intorno ai 150 euro. I moduli network per Palm e
Handspring costano invece tra i 200 e i 400 euro.
Reti wireless.
(Ufficio Tecnico Assistenza Clienti ISTES)
Quali reti wireless adottare a seconda della logistica e della
configurazione interna del locale.
Prima configurazione. (Fig.1)
È la configurazione più semplice
poiché l'Access Point é collegato alla scheda di rete del PC tramite
un cavo cross-over. A tutt'oggi gli Access Point da noi testati non
hanno driver particolari, essi hanno una configurazione di base
dell'indirizzo IP, che si deve modificare a seconda delle necessità di
rete.
Gli Access Point da noi testati fanno da Server DHCP per la rete
wireless, questo significa che non é necessario impostare gli indirizzi
IP di ogni singolo Palmare o PDA. È necessario impostare, per contro,
il criptaggio dati (data encryption) per la sicurezza interna della
rete: cioè sicuramente un dispositivo wireless estraneo alla nostra
rete é in grado di visualizzare la nostra rete, ma non é in grado di
comunicare con la nostra rete.
Seconda configurazione. (Fig.2)
Anche
questa configurazione é abbastanza semplice. Bisogna dotare il PC di
una scheda di rete PCI/PCMCIA wireless LAN. Come conseguenza é valido
tutto quello che é già stato anticipato per la prima configurazione.
Terza configurazione. (Fig.3)
Questa configurazione sfrutta il collegamento di un hub alla scheda di
rete del PC. In figura esplicativa
abbiamo:
1) cavi patch RJ45 (1), categoria 5 UTP, 8 fili twistati;
2) hub/switch 10/100 Mbps (2), n porte categoria 5 RJ45 con
partizionamento degli errori e delle collisioni per ogni porta; deve
supportare lo standard IEEE 802.3x per il controllo di flusso e
operazioni in full-duplex;
3) Access Point (3)
Resta valido quanto già riportato nel paragrafo relativo alla prima
configurazione in merito all'Access Point ed ai Palmari o PDA.
Quarta configurazione. (Fig.4)
Questa
configurazione ha un grado di difficoltà maggiore nella configurazione.
In figura abbiamo:
1) cavi cross-over (1);
2)Bridge wireless (ponte radio)(2). Per definizione, il Bridge wireless
può collegare due reti LAN (Hub to Hub) senza bisogno di connessione
via cavo. Il ponte radio necessita di almeno due Bridge wireless. Nel
caso in figura abbiamo il Bridge (2a) che é collegato al PC (Server)
che deve essere configurato per riconoscere il Bridge (2b) ed il Bridge
(2c); il Bridge (2b) é collegato all'Access Point (3), e deve
riconoscere il Bridge (2a) ed il Bridge (2c); ovviamente il discorso é
speculare per il Bridge (2c).
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