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Credito per lo smart working

Credito per lo smart working. Nel Disegno della Legge di Bilancio 2021 è previsto un credito d’imposta pari al 15% per favorire le attività lavorative attraverso lo smart working.

All’interno del Disegno della Legge di Bilancio 2021, all’art. 185 comma 4, è introdotto il Bonus Smart Working. Tale bonus è una delle novità introdotte nel Piano Transizione 4.0.

ENTITA’ DEL CREDITO

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio, la cui entrata in vigore è prevista per il 01 Gennaio 2021, al Piano Transizione 4.0 possono essere così riassunte:

Il credito d’imposta disponibile attualmente, come riportato nella prima emanazione del Piano Transizione, per incentivare lo Smart Working è pari al 6% ed il tetto massimo di credito è stato innalzato a Euro 2 milioni.

COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA DELLO SMART WORKING

Con il Decreto Legge n. 127 del 07/10/2020 si posticipa la fine del periodo d’emergenza dal 15 Ottobre del corrente anno al 31/01/2021. Il decreto chiarisce i tempi di applicazione dell’art. 90 del Decreto Rilancio che prevede una procedura semplificata per la comunicazione da parte delle aziende dei dipendenti in smart working.

Il termine per la presentazione dei modelli semplificati pubblicati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato prorogato al 31/12/2020.

Il Decreto Legge n. 125 del 07/10/2020 definisce la tabella di marcia della presentazione dei modelli:

  • fino al 31/12/2020 è possibile presentare la procedura semplificata per la comunicazione;
  • dal 01/01/2021 si deve applicare la procedura ordinaria come dall’ articolo 23 della legge n. 81 del 22/05/2017.

Il portale per effettuare la comunicazione rimane lo stesso e non occorre presentare alcuna autocertificazione o accordo individuale. Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si possono scaricare i modelli dei documenti da presentare:

MODIFICA DEI CREDITI DISPONIBILI NEL PIANO TRANSIZIONE 4.0

Il bonus Smart Working prevede l’ammissione di tutte le acquisizioni di beni materiali riconosciuti nell’Allegato A nel periodo dal 16/11/2020 al 31/12/2021 riconoscendo un credito pari al:

  • 50% del costo d’acquisizione per investimenti fino a 2,5 milioni di Euro;
  • 30% del costo per investimenti superiori a 2,5 milioni e massimo fino a 10 milioni;
  • 10% del costo per investimenti superiori a 10 milioni fino ad un massimo di 20 milioni.

Per le acquisizioni di beni strumentali, elencati nell’Allegato A del Piano Transizione 4.0, effettuate nel periodo dal 01/01/2022 al 31/12/2022, i crediti sono riconosciuti nella forma del:

  • 40% per investimenti fino a € 2,5 milioni;
  • 20% per investimenti superiori a 2,5 milioni e massimo fino a 10 milioni;
  • 10% per investimenti superiori a 10 milioni fino ad un massimo di 20 milioni

Tale suddivisione del credito è riconosciuta per entrambi gli anni anche a coloro che avessero stipulato un preventivo ed esso sia accettato dal venditore entro il 31/12/2022 ed abbiano eseguito il pagamento in acconti di almeno il 20% del costo totale. Costoro possono fruire di un’estensione del credito fino al 30/06/2023.

CREDITI DISPONIBILI PER I BENI IMMATERIALI

Per tutte le acquisizioni di beni immateriali elencate nell’Allegato B del Piano Transizione, avvenute tra il 16/11/2020 ed il 31/12/2021, il credito d’imposta è erogato nella misura del 20% dell’investimento con il limite massimo di costi pari ad € 1 milione.

Anche per questa casistica è attuabile la possibilità di estendere il credito fino al 30 Giugno dell’anno successivo per tutte le spese il cui preventivo sia stato accettato entro il 31/12/2021 dal venditore e sia stato pagato in acconti almeno il 20% del costo di acquisto.

Contemporaneamente restano in vigore le agevolazioni fiscali già erogate per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali.